Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni. Delle 200 imprese, il 66% sono imprese collettive, con una struttura aziendale ben definita.E però non mancano molte imprese di piccole dimensioni, se non addirittura totalmente indipendenti. Il 19% dell’industria è formata da liberi professionisti, a cui si aggiunge il 13% di imprese individuali (oltre a un 2% di altre tipologie aziendali).
I videogiochi italiani fra produzione e sviluppo
La fedeltà al singolo titolo diminuisce, mentre cresce l’importanza del formato di fruizione e dell’esperienza complessiva. Questo cambiamento contribuisce alla stabilizzazione della spesa e alla maggiore continuità dei flussi economici. L’80% di addetti del settore ha meno di 36 anni, e di fatti la fascia più viva dal punto di vista lavorativo è quella anni, il 43% del totale.Di tutte le persone che lavorano nel gaming in Italia, solo il 23% sono donne. Al momento della raccolta dati, IIDEA ha fotografato una situazione con 2800 addetti del settore ripartiti fra 200 imprese, per un totale di 200 milioni di fatturato. Infine su mobile giochiamo a videogame di logica/puzzle, titoli con trivia e curiosità, Crazy Tower Casino GDR strategici. Crescite minori si riscontrano fra chi usa console o PC.Comunque su console giocano 6,2 milioni di persone (il 44,2% del totale), mentre su PC troviamo 4,8 milioni di gamer, il 34,4%.
Entrando nello specifico dei software, abbiamo 1 miliardo e 819 milioni di euro spesi in questo ambito, ripartiti fra giochi digitali, giochi fisici e applicazioni.La fetta più grande di questo dato è relativa all’acquisto di app, in crescita e con un dato di 903 milioni di euro. Licenze onerose, obblighi di compliance e controlli stringenti rendono difficile l’ingresso e la scalabilità dei piccoli operatori. I grandi player, grazie a risorse finanziarie e organizzative superiori, riescono a sostenere investimenti continui in tecnologia, marketing e CRM.
Osservarne l’andamento significa quindi leggere un sistema economico nel suo insieme, non una sequenza di record mensili isolati. Questa dinamica evidenzia come la concentrazione non derivi dall’uscita di scena degli operatori, ma da un ampliamento progressivo del divario competitivo tra gli stessi attori. Le economie di scala, l’integrazione multiprodotto e la capacità di sostenere costi regolatori e tecnologici elevati favoriscono i gruppi più strutturati, mentre la restante parte del mercato resta confinata in una fascia competitiva compressa. La spesa annua supera i 2,5 miliardi di euro, con valori mensili stabilmente compresi tra 215 e 250 milioni e un nuovo massimo a 281,9 milioni nel dicembre 2024. I giocatori hanno spostato il consumo verso il mobile e il live casino, privilegiando sessioni brevi, frequenti e orientate all’intrattenimento continuo. Lottomatica amplia progressivamente la propria quota di mercato, superando la soglia del 20%, mentre Sisal e Snaitech mostrano crescite più contenute o rimangono sostanzialmente stabili.
I videogiochi in Italia: il rapporto di IIDEA 2024
Nel 2026 il mercato del gioco online italiano entra in una fase di ottimizzazione, con minore enfasi sulla crescita dei volumi e maggiore attenzione all’efficienza.Dopo i massimi del 2025, la crescita tende a normalizzarsi. Il focus competitivo si sposta su retention, valore medio per utente e qualità dell’esperienza. Il paradigma mobile-first si consolida, così come l’integrazione tra slot online e live casino. L’AQUILA – Tra scommesse sportive, casinò online e skill games, il settore del gioco online rappresenta ormai una componente strutturale dell’intero mercato regolamentato italiano. Un mercato che continua a espandersi sia per quanto riguarda il pubblico che per quanto concerne il giro d’affari.
Nel periodo 2022–2025 il casinò online supera stabilmente i 3 miliardi di euro di spesa annua, riduce la volatilità dei flussi mensili e sviluppa una configurazione competitiva polarizzata, con pochi operatori dominanti e una lunga coda di brand marginali. Parallelamente, il comportamento dei giocatori diventa più prevedibile, mobile-first e orientato a formati continuativi come live casino e game show. Operatori come Lottomatica, Sisal e Snaitech si collocano su quote comprese tra l’8% e il 12%, senza che emerga una leadership nettamente dominante. In questa fase la struttura competitiva rimane equilibrata e il divario tra i principali player è contenuto. Nel quadro nazionale, insomma, il gioco online rappresenta oggi la parte predominante dell’intero mercato gaming italiano, con circa 100 miliardi di euro movimentati nel solo comparto digitale, dove scommesse sportive, betting exchange, giochi di carte e casinò online continuano a trainare la crescita del settore. Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online in Italia ha completato il passaggio da fase di consolidamento post-pandemico a configurazione matura, con spesa mensile stabilmente superiore ai 250 milioni di euro nel 2025, crescita stabilizzata e una forte concentrazione competitiva.
Altro interessante dato riguardo il progressivo abbandono del fisico rispetto al digitale, potremmo vederlo in quanto gli italiani hanno speso in acquisti in game e abbonamenti come Game Pass e PlayStation Plus.In questo caso abbiamo avuto un +24%, per un totale di 354 milioni di euro. La redazione confronta le piattaforme in base a interfaccia, accessibilità, qualità del loop di gioco, aggiornamenti, solidità percepita e chiarezza dell’esperienza tra desktop e browser. La regolamentazione ADM ha aumentato le barriere all’ingresso, favorendo gli operatori strutturati e accelerando la concentrazione del mercato.
Quali sono stati i videogiochi più venduti nel 2024?
La spesa nei casinò online è cresciuta in modo continuo, passando da circa 2 miliardi di euro nel 2022 a oltre 3 miliardi di euro nel 2025, con una progressiva stabilizzazione dei flussi mensili. A quanto si apprende, il 40% degli intervistati fa già uso in qualche maniera dell’intelligenza artificiale generativa, mentre il 37% potrebbe farne uso in futuro.Del totale, solo il 23% non ha intenzione di farlo neppure in futuro. Pure il numero di ore medie settimanali si mantiene nel trend degli anni passati, con circa 7 ore e mezza di riproduzione di videogame.Di seguito invece trovate il diagramma con i dati relativi alle varie fasce d’età dell’utenza.
575205 del 25/08/2026 – Indizione e regolamento per l’assegnazione dei premi della Lotteria Italia 2026
Rispetto al passato, la videogame industry italiana è in crescita rispetto agli anni passati. Fra le preferenze invece dei generi videoludici, chi gioca su PC predilige strategici, titoli d’avventura e sparatutto.L’utenza su console invece gioca a sportivi, giochi d’avventura e racing game. Si è avuta, rispetto agli anni passati, una crescita dell’utenza in generale, ma in particolare per quel che riguarda la componente femminile, con un +14,4% di giocatrici rispetto al 2023. In tutti questi casi, salta subito all’occhio come si tratti di IP vecchie, saghe ben rodate e arcinote al grande pubblico, con ancora stabilmente nella top 3 addirittura GTA V, giusto in tempo per l’uscita di GTA VI. Come ogni anno, anche per il 2025 IIDEA (acronimo che sta per Italian Interactive Digital Entertainment Association) ha pubblicato il suo rapporto relativo ai videogiochi in Italia, fornendoci un’analisi dell’evoluzione del medium nel nostro paese aggiornato al termine del 2024. Per i titoli social osserviamo alleanze, cooperazione e qualità dell’interazione tra utenti.
Se da un lato infatti il 45% delle imprese hanno più di 7 anni, all’opposto addirittura il 9% delle aziende ha meno di un anno. Vediamo dunque come se la sta cavando il settore videoludico italiano per quel che riguarda il volume del mercato, l’ampiezza e la suddivisione dell’utenza e le capacità e dimensioni di finanziamento e sviluppo di videogiochi italiani. Come si legge ancora su Slotmania.it, nel 2025 le giocate online hanno sfiorato i 240 milioni al mese, con il picco registrato a dicembre, quando sono state superate le 272 milioni di sessioni. I mesi estivi mostrano invece una flessione, dovuta soprattutto alla riduzione degli eventi sportivi di richiamo dal momento che le scommesse sportive continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’intero ecosistema online. Dal 2023 in avanti oltrepassa stabilmente il 70%, diventando il principale driver della spesa online.
- I mesi estivi mostrano invece una flessione, dovuta soprattutto alla riduzione degli eventi sportivi di richiamo dal momento che le scommesse sportive continuano a rappresentare uno dei principali motori dell’intero ecosistema online.
- Delle 200 imprese, il 66% sono imprese collettive, con una struttura aziendale ben definita.E però non mancano molte imprese di piccole dimensioni, se non addirittura totalmente indipendenti.
- La spesa mensile si colloca tra 175 e oltre 210 milioni, con un picco di 234,5 milioni a dicembre 2023.
- Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
- Se da un lato infatti il 45% delle imprese hanno più di 7 anni, all’opposto addirittura il 9% delle aziende ha meno di un anno.
- Dal 2023 in avanti oltrepassa stabilmente il 70%, diventando il principale driver della spesa online.
I dati degli introiti del rapporto IIDEA 2024
La restante parte del mercato risulta compressa in una fascia inferiore al 6-8% per singolo brand. Questa crescita non è legata a eventi isolati, ma a un ampliamento reale della base economica del mercato. Le oscillazioni mensili si riducono, la stagionalità diventa prevedibile e la domanda mostra segnali di consolidamento.Il modello economico del casinò online italiano entra così in una fase di maggiore stabilità.
Ha revocato con successo il suo consenso all’uso di Transfermarkt con tracciamento e cookie. Ora può scegliere tra l’abbonamento Contentpass e l’utilizzo con pubblicità personalizzata, cookie e tracciamento. A queste regioni si aggiungono anche Piemonte e Campania, e solo dopo troviamo il resto del paese. Vedremo questo 2025 se avremo una crescita simile, contando anche la mutata e difficile congiuntura politica ed economica internazionale.
Accennavamo alla crescita del settore, anche nei fatturati, con un +36% rispetto al 2022, che però vanno ripartiti fra le molte aziende presenti in Italia. Nel nostro paese 14 milioni di persone si definiscono gamer, un +8% rispetto al 2023.Questi rappresentano il 33% della popolazione fra 6 e 64 anni, con un’età media di 30,9 anni. Le domande più comuni sul progetto, sui criteri editoriali e sul rapporto tra il portale e le piattaforme citate. Una prima selezione pensata per chi vuole iniziare da titoli leggibili, continui e ben distinti per taglio strategico, social o casual.
Il mercato dei videogiochi in Italia: vendite e giro d’affari
- Le domande più comuni sul progetto, sui criteri editoriali e sul rapporto tra il portale e le piattaforme citate.
- L’80% di addetti del settore ha meno di 36 anni, e di fatti la fascia più viva dal punto di vista lavorativo è quella anni, il 43% del totale.Di tutte le persone che lavorano nel gaming in Italia, solo il 23% sono donne.
- Ci concentriamo su schede leggibili, confronto tra generi e una navigazione pulita, con link diretti ai siti ufficiali delle piattaforme citate.
- Di tutte le imprese presenti in Italia, la maggior parte ha sede nei centri nevralgici dell’economia italiana, non solo tech, dunque in Lombardia e nel Lazio, a cui si aggiunge la vivace industria videoludica dell’Emilia-Romagna.
- I grandi player, grazie a risorse finanziarie e organizzative superiori, riescono a sostenere investimenti continui in tecnologia, marketing e CRM.
- Ci riferiamo a 10,4 milioni di utenti, con un +12,8% in più rispetto al 2023, la crescita maggiore fra i dispositivi.
Tra il 2022 e il 2025 il mercato del gioco online italiano si è progressivamente concentrato intorno a pochi operatori leader, con una quota superiore al 30% per il primo player e oltre il 50% complessivo per i primi tre. Il distacco tra il primo operatore e gli inseguitori diventa visibile anche in termini di volumi intercettati.Nel 2024 il processo di concentrazione entra in una fase decisiva.Lottomatica supera la soglia del 30% di quota di mercato, mentre Sisal si posiziona intorno all’11-12%, consolidando il ruolo di secondo player. Snaitech e gli altri operatori principali rimangono su livelli inferiori, senza ridurre il divario con il leader.Nel 2025 questa configurazione si stabilizza ulteriormente, con una leadership ormai strutturale. Nel 2022 la leadership è ancora distribuita, con quote intorno al 12% per il primo operatore.Dal 2023 in avanti il divario si amplia in modo strutturale.Nel 2024 un singolo operatore supera stabilmente il 30% della spesa, soglia che è confermata anche nel 2025, mentre il secondo player si colloca intorno all’11-12%.
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